routeLa route nazionale, un’esperienza indimenticabile. Una cosa di cui abbiamo sentito parlare per mesi, nessuno sapeva cosa aspettarsi. Ci hanno gemellato con due clan, il Santena 1 e il Melfi 3, avremmo fatto la route mobile in val di Susa. Solo questo sapevamo, niente di più. La voglia di partire era tanta, non vedevo l’ora di conoscere, di scoprire. Finalmente arriva il tanto atteso primo agosto, il giorno dell’inizio di questa esperienza. Sveglia presto, partenza alle sei. All’arrivo siamo stati accolti nel migliore dei modi dagli altri due clan, sembrava ci conoscessimo da anni. Partiamo, iniziamo a conoscerci con gli altri, durante le camminate, anche se faticose, si parlava, si conosceva, andando avanti nei giorni ci si legava di più l’uno con l’altro, era come stare in una grande famiglia. Esperienza meravigliosa quella della route mobile, anche se con tanta tanta pioggia, ma come sappiamo “gli scout sorridono anche nelle difficoltà” e infatti grazie ai cori, canzoni, freestyle inventati a caso, non si smetteva mai di ridere. Arriviamo a San Rossore il 6 agosto. All’entrata un’infinità di scout, mai vista così tanta gente tutta insieme.. Ci piazziamo con le tende e andiamo a esplorare il posto, era fantastico, una città di scout, giravi per le strade e salutavi tutti, era una cosa normale fermarsi e chiacchierare con gente sconosciuta. È stata un’esperienza meravigliosa, passavano i giorni e qualcosa mi diceva che non volevo andarmene, stavo bene li, stavo bene con il mio clan di formazione, la route 352, e chi se la scorda più? Eravamo ormai una cosa sola, non c’era più distinzione di clan.
Ho lasciato un pezzo di cuore a San Rossore.
Mi porto a casa ogni cosa bella da questa esperienza, mi porto ogni sorriso, le conoscenze fatte a San Rossore, la route 352, gli abbracci, le parole dette da ognuno di noi, i cerchi che facevamo a mezzanotte per stare li insieme anche sapendo che la mattina c’era la sveglia presto, ma non ci importava, bastava passare ogni minuto insieme. Mi porto a casa 30 mila sorrisi visti al campo del futuro, e infine mi porto a casa anche i pianti, si, perché alla fine anche quelli sono stati emozionanti.
La route nazionale, un’esperienza indimenticabile.

Leone Determinato (Isabel Francavilla)